Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae
Etimologia: Stachys: nome di dubbia origine, per alcuni deriverebbe dal celtico ”buona testa” per le proprietà della pianta di
fare starnutire; of cinalis: delle of cine farmaceutiche.
Altre denominazioni: Betonica comune, Erba betonica, Vettonica, Bertonica, Brattòlica, Bettonica, Detona. Betonie (ted.), Betony (ingl.), Bètoine of cinale (fr), Bètonica o cinal (spagn.).
DESCRIZIONE BOTANICA
Pianta erbacea perenne alta 20-40 cm, con fusto obliquo alla base e poi eretto, generalmente semplice.
Foglie: basali lungamente picciolate, con profondi denti, foglie cauline simili ma subsessili e con denti sottili.
Fiori: con corolla rosso carminio, labbra divergenti ad angolo retto, il superiore bidentato. Frutti: tetracheni.
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HABITAT
Europa, Asia occidentale. Comune in Italia in tutto il territorio a esclusione delle isole e della Padania. Prati aridi, pascoli, nardeti, molinieti, brughiere, cespugli e macchie (0-1800 m). |
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FIORITURA
Giugno-Ottobre |
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DROGA
Parti da raccogliere: Sommità orite e radice. Tempo balsamico
Le radici in autunno, le sommità orite all’inizio della oritura.
Componenti principali
Le betaine betonicina, stachidrina, turicina; tannini e sostanze amare.
Conservazione e trasformazione
La radice si essicca al sole mentre le sommità orite si appendono e si fanno essiccare all’ombra. Si conservano in sacchetti di carta o di tela.
Forma di impiego
Decotto, infuso, polvere, tintura, enolito. |
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Proprietà
Purgative, emetiche, espettoranti, febbrifughe, stomachiche, vulnerarie.
Impieghi terapeutici
Nelle affezioni polmonari e bronchiali come uidi cante catarrale, nelle emicranie, cefalee, vertigini. Come topico vulnerario su piaghe infette e saniose.
Altri impieghi
è stata usata come sostituto del tè e come aromatizzante in varie birre di erbe.
Usi popolari
Gli antichi Egizi le attribuivano virtù magiche ed era ben conosciuta anche da Greci e Romani. Le foglie fumate al posto del tabacco possono facilitare una cura disintossicante, messe all’interno del cappello fanno passare il mal di testa e in ne ridotte in polvere servono come polvere starnutoria.
Note
A dosi elevate può provocare vomito e diarrea. Presso gli antichi ebbe notevole fama, ma in seguito le proprietà attribuitele persero credito. |
